Energia

parola greca per energia

Dal Greco antico ”en” + “ergon” ovvero nel lavoro, “attività”,con il significato più ampio di forza e vigore del corpo o dellanatura..

calore disperso dal muro con intercapedine

Abbiamo appreso dalla cronaca, dall'economia, dall'attualità che il problema energia-ambiente è una faccenda molto seria, che ci sono tanti motivi per risparmiare energia e tanti obiettivi da raggiungere, che conviene imparare, e presto, ad economizzare l'energia prima che le circostanze (negative) ci costringano a farlo.

In questa ampia sezione troveremo una serie di suggerimenti per risparmiare energia ma che richiedono alcuni investimenti.

Tutti noi possiamo influire soprattutto sui consumi energetici nel settore domestico (36,6% dei consumi in Lombardia, 25% dei consumi in italia) e dei trasporti (27,4% dei consumi in Lombardia), con possibilità di risparmio comprese, nel loro complesso, superiori al 15% (... e non è poco!!).

Risparmiare energia nell'economia domestica un settore dove maggiore può essere il contributo immediato del comune cittadino, anche a causa della dipendenza dell'Italia da fonti di approvvigionamento extraterritoriali che ha reso necessario nell'inverno 2006 l'accesso alle riserve strategiche di gas.

Cos’è l’Energia

Scientificamente è “l’attitudine di un corpo a compiere un lavoro” .

La definizione è una sola ma l’energia ha forme diverse e soprattutto la capacità di trasformarsi da una forma all’altra. L’energia luminosa del sole si traduce in energia chimica grazie alla fotosintesi clorofilliana delle piante; l’energia meccanica dei pedali di una bicicletta messi in movimento da un ciclista si trasforma in elettricità e poi in luce attraverso la dinamo; l’energia potenziale di una fragorosa cascata di acqua può essere trasformata in energia elettrica e così via.

L’unità di misura dell’energia nel Sistema Internazionale è il Joule.

La potenza invece, ovvero la quantità di lavoro nell’unità di tempo, e si misura in Watt.

UNITÀ DI MISURA

TEP: Tonnellate Equivalenti di Petrolio, unità di misura dell’energia, equivalente a quella media prodotta da una tonnellata di petrolio; l’equivalenza è stabilita convenzionalmente in:

1 MWh di energia elettrica = 0.25 TEP
1 t di olio combustibile = 0,95 TEP
1 m3 di metano = 0,00082 TEP

Watt/ora (Wh): unità di misura dell’energia elettrica corrispondente al lavoro fornito in un’ora da un dispositivo della potenza di un Watt. Più semplicemente, per ottenere il consumo elettrico di un dispositivo basta moltiplicare la potenza di quel dispositivo (ovvero la “velocità” con cui l’energia passa attraverso il contatore e viene assorbita dagli elettrodomestici) per le ore di funzionamento dello stesso.

Caloria (cal): unità di misura del calore uguale alla quantità di calore necessaria ad aumentare la temperatura di un grammo di acqua distillata di 1 °C.

L’energia elettrica che utilizziamo nelle nostre case viene contabilizzata in kWh (1000 W ogni ora di utilizzo), mentre l’energia termica si misura in Kcalorie (quantità di calore necessaria per aumentare di un grado al temperatura di un litro di acqua).

Per confrontare forme di energia diverse si ricorre al tep (tonnellata di petrolio equivalente) che rappresenta il calore sviluppato bruciando una tonnellata di petrolio.

Risparmiare energia in casa con il riscaldamento

Il fabbisogno termico di una abitazione può essere ridotto limitando le dispersioni di energia verso l’esterno. Il primo passo è quindi protegger bene il nostro appartamento utilizzando i sistemi isolanti più adeguati.

Coperture e soffitti

Devono essere ben isolati dall’esterno perché l’aria calda, più leggera di quella fredda, tende a dirigersi verso l’alto e può disperdersi all’esterno proprio attraverso le coperture. L’isolamento con la vermiculite espansa avviene con modalità diverse a seconda che siano tetti o soffitti piani o pareti.

Per quanto riguarda i tetti piani i materiali idonei sono di vario genere, la vermiculite espansa è uno di questi materiali, anche perché è bene che i materiali utilizzati garantiscano una buona aerazione ed evitino la formazione di condense tra la struttura muraria e l’isolante.

insufflaggio del muro con intercapedine

Se il sottotetto non è abitato, l’intervento è molto semplice e può essere effettuato anche stendendo direttamente a pavimento dei “tappeti” di granuli di vermiculite.È sempre meglio che ogni intervento venga effettuato da personale specializzato.

Pareti

Le pareti esterne, soprattutto quelle esposte a nord, sono un potente veicolo di dispersione del calore.

Le pareti delle case costruite in questi ultimi quarant'anni presentano spesso un'intercapedine, e possono essere facilmente isolate riempendo queste intercapedine di vermiculite.

L’isolamento delle intercapedini – ove ci siano – è da preferire in quanto l’intervento ` efficace. In tal caso l'intervento possibile consiste nell'iniettare materiale isolante all’interno dell’intercapedine con una macchina ad insufflaggio vermiculite espansa, anche quì è bene che i materiali utilizzati garantiscano una buona aerazione ed evitino la formazione di condense tra la struttura muraria e l’isolante.

calore disperso dal muro con intercapedine isolato

Gli interventi per ridurre le dispersioni in edifici esistenti tendono ad aumentare la resistenza al passaggio del calore attraverso l'involucro e quindi a diminuire la trasmittanza delle diverse strutture con l'inserimento di uno o più strati di isolanti.

La scelta dei materiali da utilizzare e la determinazione dei relativi spessori vengono effettuate in modo da rispettare i vincoli proposti dalle norme di legge e sulla base di precise valutazioni tecnico-economiche.

La legge 10/91 individua dei parametri e dei criteri che determinano in prima approssimazione la convenienza di interventi volti al risparmio energetico; vengono ad esempio considerati convenienti quegli interventi che consentono un risparmio energetico.

A parità di salto di temperatura, il flusso termico è direttamente proporzionale alla trasmittanza dell'elemento considerato

Si può pertanto ritenere che una riduzione del consumo energetico non inferiore al 20% comporti una pari riduzione della trasmittanza della struttura o meglio ad un corrispondente aumento della resistenza.