Vermiculite; ma che cosè? - isolantenaturale

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Vermiculite; ma che cosè?

I materiali coibenti

Il consistente impiego di materiali non rinnovabili, il costo energetico della produzione, l'elevato impatto ambientale, la tossicità dei composti chimici contenuti, questi e altri motivi concorrono a determinare un bilancio ecologico molto negativo per i materiali per la coibentazione termoacustica di origine petrolchimica.

Le doti richieste ad un materiale per la coibentazione termoacustica sono: la traspirabilità, l'igroscopicità, la resistenza al fuoco, a muffe, funghi, insetti, roditori senza l'utilizzo di prodotti sintetici, l'assenza di odore, l'assenza di radioattività, la capacità di essere elettricamente neutro, la sostenibilità ambientale

Vedremo più sotto la se vermiculite soddisfa queste qualità

Ma che cos'è la vermiculite?

DATI TECNICI

peso specifico

70 - 130 kg/m3 (in relazione alle frazioni)

densità

2,6 kg/m3

conduttività di calore

0,049 W/mK

calore specifico

0,8 do 1,1kJ/KgK (0,2-0,26 kcal/kg/K)

scambio cationico

50 do 150 me/100g

capacità di ritenzione dell'acqua

220%-235% in relazione al peso
oz. 60 do 90% in relazione al volume

Vermiculite
idrosilicati di magnesio e alluminio contenenti acqua cristallizzata, detti componeneti si collegano in cristalli di forma lamellare. Negli interspazi della struttura lamellare è racchiusa l´acqua zeolitica. Esponendo il minerale ad un breve trattamento ad alta temperatura si provoca l´evaporazione del liquido zeolitico e l´espansione delle lamelle cristalline con la conseguente formazione di numerosi micropori, che si riempiono d´aria. I micropori danno alla vermiculite espansa ottime qualità isolanti e basso peso specifico.

La vermiculite non è l'ultima stramberia sintetica, non è una misteriosa rarità lunare, ne' chissà quale stranissima diavoleria, è un normalissimo MINERALE che si estrae sul nostro pianeta (Giacimenti del minerale: Nord e Sud America, Africa del Sud, Russia, Kenya, Australia, Zimbabve, Egitto, India e Cina.). E' un prodotto assolutamente naturale, e l'uomo si limita a raccoglierlo, cucinarlo e impacchettarlo per la vendita. La vermiculite è un materiale molto impiegato per le sue proprietà meccaniche e fisiche: in edilizia (come isolante o nelle finiture), in agricoltura (come materiale di drenaggio, di veicolo o "carrier" per pesticidi, fertilizzanti e altri), in alcune industrie (ignifugo, lubrificante solido) eccetera.

vermiculite grezza e espansa
vermiculite espansa

La vermiculite raramente si trova in commercio nella sua forma "naturale" (così come viene estratta) ma si trova quasi sempre nella sua forma "espansa". Alcune sue utili caratteristiche infatti sono il risultato di un procedimento di "cottura" a cui viene sottoposta. Il processo è noto come esfoliazione (ad alte temperature la vermiculite si espande in lamelle aumentando di volume fino a 30 volte). vermiculite espansa.

La normale vermiculite che si compera dal grossista di materiali per l'edilizia (in grossi sacconi da 100) ha decisamente un aspetto strano, per lo meno per chi non sia abituato a maneggiare materie minerali. È una specie di "ghiaia" grossolana e molto leggera, fatta di "croste" irregolari della dimensione normalmente di uno o due centimetri di diametro. I singoli frammenti hanno un colore grigio-giallo e sono luccicanti come se fossero dorati o ricoperti di una patina metallica. Ad un esame più da vicino, le singole "croste" sono formate da molte lamelle tutte impilate, e se premute con le dita si schiacciano molto facilmente, risultando tenere. Se si grattano o strofinano, sulle dita restano piccolissime scagliette dorate molto luccicanti che sembrano le polverine dorate che le bambine usano a carnevale sul viso.
Tutte queste bizzarre caratteristiche derivano dal fatto che la vermiculite altro non è che una normalissima idromica, un composto appartenente alla classe dei fillosilicati, il cui nome (mica) deriva dal latino "micare" che vuol dire appunto luccicare. La vermiculite è più in dettaglio la forma laminare idratata di un comune fillosilicato a ferro, magnesio e alluminio. I fillosilicati e le idromiche sono una categoria di minerali che possono essere molto complessi, ma che hanno in comune un certo tipo di struttura e alcune caratteristiche chimiche. Per chi è interessato a questi dettagli esistono decine di siti di mineralogia in rete a cui far riferimento.

A noi interessa solo sapere questo: la vermiculite è un materiale minerale derivante da una mica idrata che viene estratta da miniere e viene successivamente espansa mediante procedimento termico. La forma espansa è quella che troviamo in vendita.

La formula chimica è:
(Mg,Ca,K,FeII)3(Si,Al,FeIII)4O10(OH)2O*4H2O

mentre un'analisi chimica a campione (percentuali in peso), è la seguente:

Gruppo  

Percentuale in peso

SiO2  

38-46

Al2O3  

10-16

MgO  

16-35

CaO  

1-5

K2O  

1-6

Fe2O3  

6-13

TiO2  

1-3

H2O  

8-16

più altre impurezze in misura attorno al punto percentuale in peso.

Ha un pH variabile tra 6 e 9, è inodore, imputrescibile e resistente all'invecchiamento, rispetta l'ambiente, resistente a insetti e microrganismi, non è assolutamente infiammabile, nella qualità commercializzata non contiene amianto, chimicamente inerte, insolubile nell'acqua, inoltre nella forma espansa è sterile e non forma particelle volatili.

 
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